Le parole e la cura di sé

 

La parola, un veicolo per i sentimenti, è essa stessa sentimento, forma della percezione; con la parola raccontiamo noi stessi e ci comprendiamo, includendoci nel messaggio trasmesso, dando una forma al nostro sentire.

Con la parola, quindi, facciamo esperienza di noi, ci assicuriamo consistenza, ci specchiamo sulla pagina.

Scrivere e raccontarsi con le parole è come condensarsi nei segni, cercarsi tra le virgole e le esclamazioni, prendersi cura del proprio significato, del proprio io, avvicinarsi a una definizione che ci contempli.

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Pensare a se stessi, indagarsi, osservatori e osservati, è il rumore di fondo della quotidianità, l’azione involontaria del rimuginare, del cercarsi tra i perché del moto perpetuo che ci anima.

La parola scritta può tenerci con i piedi per terra e lasciarci vivere le vite che non avremmo il coraggio di affrontare, quelle da cui fuggiremmo, ma anche quelle miriadi di esistenze che, dovessimo vivere ancora un solo giorno, non riusciremmo a scegliere.